Gravidanza e parto

Il parto cesareo in Germania. La testimonianza di @mammaingermania

Cosa accede se vi trovate ad affrontare un parto cesareo (Kaiserschnittgeburt) in Germania? Abbiamo chiesto ad Anna Paola, dell’account instagram @mammaingermania, da poco diventata mamma di Emanuele, di raccontarci la sua esperienza di parto cesareo qui in Germania.

Lei ha partorito alla GPR Klinikum a Rüsselsheim (Hessen). Il personale è stato molto gentile con lei, tra l’altro in quell’ospedale ci sono 4 ostetriche italiane , una per ogni turno.

Ci racconta che durante il taglio, l´anestesista le spiegava passo passo ció che stava succedendo. Questo l´ha tranquillizzata molto e le é stato di grande aiuto.

Le infermiere inoltre l´hanno aiutata molto durante la fase dell´allattamento, ed erano sempre disponibili quando aveva bisogno.

Ecco qui la sua testimonianza:

Non ero preparata a ciò che sarebbe successo, o meglio ero consapevole che mi avrebbero indotto il parto il lunedì, ma non immaginavo che a sorpresa la domenica sera si sarebbero rotte le acque.
All’inizio non capivo, era come se mi scappasse la pipì, una volta arrivata in ospedale però guardavo incredula e anche un po’ imbarazzata quella pozzanghera a terra, mi sembrava di essere nella scena di un film.
Ovviamente mi hanno trattenuta in ospedale e mi hanno indotto le contrazioni con l’ossitocina. Il personale è stato molto gentile, tra l’altro in quell’ospedale ci sono 4 ostetriche italiane, una per ogni turno. Passa un giorno intero e la sera seguente ero ancora dilatata di poco ed è inutile dirvi che ero stremata. Non erano tanto le contrazioni, che comunque riuscivo a gestire anche grazie all’aiuto di mio marito, ma ero proprio stanca fisicamente (vi basti pensare che tra una contrazione e l’altra mi addormentavo).
Pensavo anche che le acque si erano rotte da più di 24 ore e il mio piccolo stava soffrendo.
La dottoressa viene ad informarmi che se di lì a due ore la situazione sarebbe stata la stessa, avrei dovuto fare il cesareo. Ed io convinta del fatto che non sarebbe cambiato nulla, ho deciso di farlo subito. Non avrei mai pensato di arrivare a chiedere io il cesareo, io che avevo anche rifiutato l’epidurale, perché volevo partorire nel modo più naturale possibile.
Mi sentivo sconfitta in quel momento, non ero in grado di far nascere il mio bambino con le mie forze.
Nonostante ciò ho strinto forte la mano di mio marito e pensato solo che di lì a poco avrei finalmente visto il volto della mia meraviglia.

Ed effettivamente una volta entrata in quella stanza freddissima e asettica, il tempo è volato. Di colpo non sentivo più le gambe. Hanno fatto entrare mio marito che si è seduto accanto a me e mi teneva la mano e mi sosteneva, mentre l’anestesista mi diceva passo per passo quello che avrei percepito e mi tranquillizava. Mi è stata veramente di grande aiuto. Ad un certo punto abbiamo sentito quel pianto che aspettavamo da tanto ed io e mio marito ci siamo guardati con gli occhi pieni di lacrime e felicità.
E dopo averlo portato in un altra stanza per controllarlo, finalmente hanno appoggiato il mio Emanuele vicino al mio viso. Non riuscivo più a staccargli gli occhi di dosso, era così perfetto. Lui mi accarezzava con le sue manine, mentre io mi inebriavo del suo profumo. Tutto questo però è durato pochi minuti e lui insieme a mio marito sono andati via, mentre io sono rimasta per due ore sotto osservazione.
Due ore interminabili, durante le quali provavo a rimanere sveglia e fremevo dalla voglia di rivederlo, anche se ero abbastanza tranquilla perché sapevo che era con il suo papà. Cercavo di ripercorrere in mente i suoi lineamenti e avevo ancora nel naso il suo profumo.
Finalmente poi mi hanno portata in stanza e mi hanno appoggiato quel piccolo esserino sul petto e lui ha iniziato subito a cercare il mio seno. Il mio cuore scoppiava di gioia e avevo già dimenticato tutti i dolori e la sensazione di sconfitta che avevo provato prima. Le infermiere mi hanno aiutata molto nella fase dell’allattamento ed erano sempre disponibili appena chiamavo.

Purtroppo il mio parto non è andato come mi aspettavo, ma è stata comunque l’esperienza più forte della mia vita che porterò per sempre nel mio cuore.”

Grazie ad Anna Paola per aver condiviso la sua esperienza con noi. Emanuele é bellissimo, proprio come la sua mamma.

Vi invitiamo a seguire il suo profilo instagram @mammaingermania

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